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 10-gen-23
IMU: Esonero per i proprietari di immobili occupati illegittimamente
IMU: Esonero per i proprietari di immobili occupati illegittimamente

Il comma 81 art.1 della Legge 29 dicembre 2022, n. 197, introduce una ulteriore condizione di esonero, in aggiunta a quelle già previste dall’art. 1, comma 759, della Legge n. 160/2019: la nuova lettera g-bis) esenta dal pagamento dell’IMU, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte, i proprietari di immobili occupati illegittimamente che abbiano sporto denuncia all'autorità giudiziaria o nel caso sia iniziata azione giudiziaria penale per aver subito episodi che abbiamo comportato la violazione di domicilio e invasione di terreni o edifici (di cui agli artt. 614, secondo comma, o 633 del codice penale) o per occupazione abusiva.

In tali casi si ravviserebbe un’indisponibilità dei beni occupati che li renderebbe di fatto non utilizzabili.

Essendo l’IMU un’imposta patrimoniale, il proprietario dell'immobile occupato abusivamente non sarebbe quindi effettivamente titolare di alcun indice di capacità economica, per ragioni non dipendenti dalla propria volontà.

L’alternanza di giudizi in diverse pronunce aveva fino ad oggi comportato l’assenza di un orientamento univoco della giurisprudenza tributaria sull’applicabilità o meno dell’imposta in caso di indisponibilità del bene.

Il motivo era riconducibile alla diversa lettura del presupposto d'imposta rappresentato dal possesso di beni immobili diversi dall'abitazione principale.

Il godimento dell'immobile soggetto ad imposta, nel caso di illegale occupazione da parte di terzi, non farebbe venir infatti meno la qualifica di soggetto passivo dell'IMU, rilevando la mera titolarità e non anche l’effettivo possesso.

La nuova disposizione si pone invece in contrasto con tale lettura ed è allineata alle pronunce più favorevoli al contribuente: il titolare di un immobile occupato non trae nessun utile dal suo diritto di proprietà, né un godimento diretto del bene né un godimento mediato attraverso il conseguimento di un corrispettivo per il suo utilizzo, ed è anzi costretto a subire un deterioramento del bene con conseguente diminuzione patrimoniale (Corte di giustizia tributaria di 2° grado Toscana, sent. n. 67 del 19/01/2022).

La disposizione ora introdotta stabilisce inoltre che il soggetto passivo dell’imposta comunichi il possesso dei requisiti per beneficiare dell’esenzione al Comune interessato, utilizzando le modalità telematiche che saranno stabilite con decreto del Ministero dell’economia e delle Finanze, da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore di tale disposizione.

Allo stesso modo, al venire meno del diritto all’esenzione il soggetto passivo dovrà effettuare analoga comunicazione.

Per compensare i Comuni delle minori entrate derivanti dall’attuazione del nuovo esonero, il successivo comma 82 istituisce un apposito fondo con una dotazione di 62 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023.

Un successivo decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, definirà le modalità di accesso al fondo.

 
 
 

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